Il Gentiluomo

Il Gentiluomo

Storia e curiosita

Per Cascina Albano il fascino dell’espressione non ha limiti, per questo è nato il Gentiluomo, un vino bianco ottenuto da una cuvée di uve stramature. Il Gentiluomo racconta il Piemonte con uno spirito innovativo, sensuale ed affascinante. Non è solamente un vino da assaporare ma è un vino da sentire. Durante l’intenso appassimento in vigneto, il sole ed il vento regalano molte storie al Gentiluomo. Se saprete ascoltarlo ve le racconterà e ve ne innamorerete. Ogni anno vengono prodotte meno di 1000 bottiglie.

Etichetta

Etichetta

Il colore arancione ricorda il sole ed il calore che hanno appassito le uve selezionate per questo vino. Il lampadario elegante e moderno esprime l’appassimento controllato anche dopo la raccolta, a differenza dell’appassimento su pianta nei climi caldi del sud. Il Gentiluomo trasmette piacere, raccontato dall’intimo appeso al lampadario e dalla poesia che lasciano spazio all’immaginazione per un dopocena molto dolce e sensuale.

Zona di produzione

Le uve provengono da vigneti allevati a guyot ed esposti ad est nel comune di Barbaresco, nelle Langhe. Il terreno di origine alluvionale è caratterizzato da marne argillose e sabbie calcaree.

Vinificazione

Verso il mese di agosto i vigneti dedicati alla produzione del Gentiluomo vengono defogliati e diratati intensamente. L’appassimento in vigneto viene prolungato fino alle piogge autunnali, dopodiché le uve selezionate con cura vengono adagiate in piccole cassette forate che vengono poi collocate in apposite stanze condizionate e ventilate. Le uve appassite vengono direttamente sottoposte ad una pressatura molto soffice con separazione delle bucce dal mosto fiore. Il mosto ottenuto, previa decantazione statica, viene fatto fermentare molto lentamente durante l’inverno. Viene effettuato un affinamento sulle fecce fini per alcuni mesi per aumentare la struttura e la complessità aromatica. Dopo la stabilizzazione a freddo viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia.

Scheda Organolettica

Di colore giallo dorato, all’olfatto ricorda il miele d’acacia, il profumo della frutta matura e del biancospino. In bocca è piacevolmente avvolgente, dolce e con gradevoli sentori di torrone ed albicocca. Una leggera nota alcolica rimarca la provenienza dalle Langhe ed equilibra la dolcezza. L’acidità appena pronunciata dona freschezza e piacevolezza.

Abbinamenti

Si consiglia di servire a 10-12°C in calici a tulipano. Come aperitivo è interessante abbinarlo ai formaggi piccanti a pasta molle e al fegato d’oca. Ottimo con piccola pasticceria, frutta secca e candita, creme e torrone. Eccellente da meditazione.

Scheda Prodotto

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